Come si classifica un’acqua di balneazione
La classificazione è la cosa più fraintesa di questo dato. Non dice com’è l’acqua oggi: è una valutazione statistica che la Regione fa a fine stagione guardando quattro stagioni di analisi. Per questo un’area di qualità «eccellente» può essere vietata in questo momento, e una di qualità «scarsa» può essere aperta.
4.535 aree su 5.023
57 aree
dati insufficienti o area nuova
Le quattro classi
Sono fissate per legge e si chiamano così: scarsa, sufficiente, buona, eccellente.
D.Lgs 30 maggio 2008 n. 116, art. 8 comma 1.
Come sono distribuite in Italia
- eccellente 4.535
- buona 295
- sufficiente 83
- scarsa 57
- non classificata 53
Il 90% delle aree italiane è di qualità eccellente. È una buona notizia, ed è anche il motivo per cui su questo sito la classe non è il colore delle righe: se quasi tutto ha lo stesso valore, quel colore non distingue niente.
Come si arriva alla classe
La Regione raccoglie i campioni prelevati durante la stagione e, alla fine, calcola i percentili delle due enumerazioni microbiologiche sulla serie di dati dell’ultimo periodo di valutazione: la stagione in questione e le tre precedenti, per almeno sedici campioni. Poi confronta quei percentili con le soglie dell’allegato I del decreto.
| Parametro | Eccellente | Buona | Sufficiente |
|---|---|---|---|
| Acque interne | |||
| Enterococchi intestinali | 200 | 400 | 330 |
| Escherichia coli | 500 | 1.000 | 900 |
| Acque costiere e di transizione | |||
| Enterococchi intestinali | 100 | 200 | 185 |
| Escherichia coli | 250 | 500 | 500 |
Le colonne «eccellente» e «buona» sono valutate sul 95° percentile, «sufficiente» sul 90°: per questo il valore della terza colonna può sembrare più basso della seconda pur essendo un requisito meno severo. Non è un errore di trascrizione, è scritto così nel decreto.
Perché questi numeri non sono quelli che vedi nelle tabelle del sito
Le soglie qui sopra servono a classificare un’area su quattro anni. Il valore limite per il singolo campione — quello che compare accanto a ogni analisi nelle pagine dei comuni — è un’altra cosa, e sta in un altro documento del ministero:
| Parametro | Acque marine | Acque interne |
|---|---|---|
| Enterococchi intestinali | 200 | 500 |
| Escherichia coli | 500 | 1.000 |
Sono anche i due numeri che il feed pubblica per ogni area, e sono l’unico modo per sapere se un’area è di mare o di lago: un campo che lo dica non esiste.
Cosa succede a un’acqua classificata scarsa
Il decreto prevede una sequenza precisa: misure di gestione incluso il divieto di balneazione a partire dalla stagione successiva alla classificazione, individuazione delle cause, misure per eliminarle, e informazione al pubblico. Se la classificazione resta «scarsa» per cinque anni consecutivi, il divieto diventa permanente.
D.Lgs 116/2008, art. 8 comma 4. Le aree con un divieto aperto da anni sono in questo elenco.
Le aree non classificate
Sono 53. Il feed le marca con un codice che sulla mappa ufficiale corrisponde a un’icona grigia. Non sono una quinta qualità peggiore della «scarsa»: significa che manca la classificazione, per esempio perché la serie di dati non è ancora abbastanza lunga. Dove non c’è la classe, questo sito scrive “non classificata” e si ferma lì.