Balneabile

Qualità delle acque di balneazione in Italia,
con la data del prelievo

Metodo

Balneabile prende i dati sulle acque di balneazione dal Portale Acque del Ministero della Salute, li ricontrolla, li aggrega per comune e li pubblica in pagine che Google possa leggere. Questa pagina spiega come, e soprattutto cosa non facciamo.

Da dove arrivano i numeri

Il Portale Acque espone tre servizi pubblici, senza autenticazione: l’elenco delle aree di balneazione di un comune, la scheda completa di ogni area e l’anagrafica dei comuni. Ogni notte scarichiamo la scheda di tutte le 5.023 aree censite; più volte al giorno rileggiamo il solo elenco per comune, che è dove cambiano lo stato di balneabilità, la classe e le segnalazioni.

Nessuna pagina di questo sito interroga il ministero mentre la stai leggendo: le pagine leggono file già calcolati. Se il portale non risponde continuiamo a servire l’ultima copia buona, e in cima a ogni pagina compare l’avviso “dato di riserva”.

Cosa significa “balneabile”, esattamente

Significa che al momento dell’ultimo prelievo l’acqua rispettava i limiti di legge e che sull’area non risulta un’ordinanza di divieto. Non significa che l’acqua sia stata controllata oggi.

Il decreto legislativo 116 del 2008, allegato IV, chiede almeno quattro campioni per stagione, più uno prelevato poco prima dell’apertura, e stabilisce che l’intervallo fra due prelievi non superi mai la durata di un mese. Il dato è quindi mensile per costruzione, ed è a norma. Il punto è un altro: il portale ufficiale mostra il semaforo e tiene la data dentro un popup. Qui la data sta accanto a ogni riga, insieme ai giorni trascorsi.

Lo stato e la classe sono due cose diverse

Lo stato
È la fotografia di oggi. Il ministero usa tre valori: balneabile, temporaneamente vietata per inquinamento, temporaneamente vietata per altri motivi. Sono gli unici tre che abbiamo trovato in tutto il censimento.
La classe
È una valutazione statistica che la Regione fa a fine stagione sulle ultime quattro stagioni e su almeno sedici campioni (art. 7 e 8 del decreto). Le classi sono quattro e si chiamano scarsa, sufficiente, buona, eccellente. Come si calcolano.

Le due cose divergono, e non di rado: nel censimento ci sono aree di qualità eccellente vietate oggi e aree di qualità scarsa aperte. Per questo non le mescoliamo mai in un unico giudizio.

Mare o lago: come lo sappiamo

Il feed non ha un campo che lo dica. Ha però i due valori limite applicati a ciascuna area, e i limiti sono diversi: 200 enterococchi e 500 E. coli per 100 ml nelle acque marine, 500 e 1.000 nelle acque interne. Sono i valori dell’allegato A del decreto, pubblicato dal ministero stesso. Quando un’area porta 500 e 1.000, quell’area è in acqua interna: 590 aree su 5.023.

Scriviamo “acque interne” e non “laghi”: i dati non distinguono un lago da un fiume, e il nome dell’area lo dice solo in una minoranza dei casi.

Una pagina per comune, non per area

Il ministero censisce 5.023 aree. Avremmo potuto farne 5.023 pagine. Non l’abbiamo fatto, e la ragione è misurata: il 30% dei nomi di area è una descrizione tecnica del punto di prelievo, non un toponimo. «200 MT A NORD DEL CANALE PROSPICIENTE IL DEPURATORE» non è il nome di una spiaggia, e non esiste la ricerca che porterebbe qualcuno su quella pagina. Sarebbero migliaia di pagine vuote: esattamente il modo di rendere inutile un sito.

Quindi l’unità di pagina è il comune, e le aree sono righe della sua tabella, ciascuna con un’ancora propria a cui si può puntare.

Quali pagine chiediamo a Google di indicizzare

Entra nell’indice il comune che abbia almeno tre campioni nella stagione in corso, oppure almeno un divieto o una segnalazione. La regola taglia pochissimo — passano 847 comuni su 849 — e è una scelta, non una dimenticanza: la soglia vera l’abbiamo applicata prima, scegliendo il comune invece dell’area. Un comune con una sola area ha comunque quattro campioni datati, due valori misurati, il limite di legge, il calendario della stagione e lo storico dell’anno prima. Sono misure, non riempitivo.

Le province con meno di 5 aree o con un solo comune non hanno una pagina propria, perché sarebbe la pagina del comune riscritta due volte. Restano raggiungibili dalla tabella delle province.

Cosa non scriviamo

Quello che sappiamo essere incompleto

Con che frequenza si aggiorna

Il giro completo delle schede gira una volta al giorno, di notte. L’elenco per comune — dove compaiono i divieti nuovi e le segnalazioni — più volte al giorno durante la stagione. In fondo a ogni pagina c’è la data dell’ultimo aggiornamento; se il sito resta fermo due giorni lo dichiara in cima, invece di far finta di niente.

Balneabile non è un sito ufficiale. Non sostituisce le ordinanze del Comune né le indicazioni dell’ARPA e della ASL. Un divieto può scattare in poche ore. Prima di entrare in acqua fanno fede i cartelli sul posto e i provvedimenti del Comune.